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Cina, scoperto un gigantesco impianto per il trattamento di squali

La denuncia dell'associazione ambientalista WildLifeRisk, che ha pubblicato online una video-inchiesta.

China Whale Sharks from WildLifeRisk on Vimeo.

 

La Ong ambientalista WildLifeRisk ha scoperto un gigantesco impianto di trattamento della carne di squalo a Puqi, a pochi chilometri alla città di Wenzhou, in Cina. Secondo quanto riportato dall’associazione, che ha pubblicato online una video-inchiesta, nel sito verrebbero uccisi circa 600 animali ogni anno. 

Dall’inchiesta, in particolare, emerge che una buona parte degli squali “trattati” farebbe parte delle specie considerate a rischio e incluse nella lista dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (UICN). L’obiettivo della fabbrica è estrarre dagli animali l’olio di squalo, concentrato in particolare nel fegato. Mentre altre parti vengono vendute come cibo ad alcuni ristoranti.

L’olio, a sua volta, viene utilizzato per produrre una serie di cosmetici e di integratori alimentari a base di omega-3, sebbene si tratti di compravendite vietate dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites).