Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa e potrebbe contenere dati o informazioni relative a fonti/reference dell'epoca, che nel corso degli anni potrebbero essere state riviste/corrette/aggiornate.

Clima, Van Ypersel: «A Parigi un accordo ci sarà, ma insufficiente»

Secondo il vice-presidente dell'IPCC il problema è politico ma anche procedurale: per ottenere un'intesa serve un consenso troppo ampio. E alcuni Paesi faranno pesare le difficoltà ...

  Un accordo per lottare contro il riscaldamento globale sarà trovato alla prossimo conferenza di Parigi . Ma si tratterà di un’intesa insufficiente , dal momento che le promesse di riduzione dei gas ad effetto serra non saranno all’altezza delle attese. Ad esserne convinto è il vice presidente dell’IPCC, il belga Jean-Pascal Van Ypersel , che in un’intervista rilasciata all’agenzia AFP ha espresso tutto il suo pessimismo in vista del meeting globale sul clima.  

«L’accordo – ha spiegato – rischia di essere largamente insufficiente rispetto alle sfide che siamo chiamati a fronteggiare. In ogni caso, dobbiamo ragionare per gradi. Un successo a Parigi permetterà di continuare il lavoro». Secondo Van Ypersel il problema è politico ma anche procedurale: «Il mio timore è legato al modo in cui sono prese le decisioni. Occorre che un’immensa maggioranza di Paesi si dichiarino d’accordo sul testo. E, ad oggi, non scorgo ancora un consenso ampio su un progetto ambizioso». 

Il vice-presidente dell’IPCC cita ad esempio il caso degli Stati Uniti, «che avendo difficoltà legislative interne, non accetteranno un testo che rischiano di non poter far approvare dal loro Parlamento». Per questo, ha concluso, «occorre sperare che i cittadini facciano pressione sui governi, perché le promesse attuali non consentono di rispettare gli obiettivi che ci siamo prefissati».