Cop 21, a Parigi vietate tutte le manifestazioni

Dopo giorni di discussioni, il governo di Parigi ha deciso di vietare tutte le manifestazioni organizzate in luoghi pubblici prima, durante e dopo la Conferenza ...

Logo della Conference of the parties sul clima (Cop21) organizzata dalle Nazioni unite a Parigi nel dicembre 2015

Dopo giorni di discussioni, il governo di Parigi ha deciso di vietare tutte le manifestazioni organizzate in luoghi pubblici prima, durante e dopo la Conferenza mondiale sul clima, che si terrà nella capitale francese dal 30 all’11 dicembre prossimi. Nonostante gli appelli delle Ong e della associazioni a confermare le iniziative, e soprattutto la grande Marcia per il clima che avrebbe dovuto attraversare le strade della città alla vigilia del primo giorno di negoziati, le necessità legate alla sicurezza hanno avuto il sopravvento.

 

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Dopo gli attentati di dieci giorni fa, l’esecutivo ha ritenuto impossibile far svolgere una manifestazione alla quale avrebbero partecipato decine di migliaia di persone. Già nei giorni successivi agli attacchi terroristici, d’altra parte, il primo ministro Manuel Valls aveva parlato di «Cop 21 ridotta ai soli negoziati». La decisione è stata spiegata non solo con la necessità di salvaguardare l’incolumità dei partecipanti, ma anche con il bisogno di concentrare gli sforzi delle forze dell’ordine nell’area dove saranno concentrati i circa 135 capi di Stato e di governo che saranno presenti alla conferenza delle Nazioni Unite.

 

Tuttavia, ad essere mantenute saranno tutte le iniziative organizzate in luoghi chiusi. Ce ne saranno molte presso lo stesso sito di Le Bourget, nel quale è stata confermata la presenza delle Ong negli spazi dedicati a fianco a quelli “istituzionali”. Ma anche in altri quartieri di Parigi sono previsti conferenze, incontri, convegni.