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Delta del Niger, Shell pagherà 70 milioni di euro

Gli avvocati delle due parti hanno raggiunto un accordo che prevede un risarcimento di 2.200 sterline a ciascuno dei pescatori che hanno denunciato la compagnia.

  Il gruppo petrolifero Royal Dutch Shell ha accettato di versare a 15.600 pescatori nigeriani una somma pari a 55 milioni di sterline (70 milioni di euro ). La cifra costituisce un risarcimento per l’inquinamento causato da due fughe di greggio verificatesi nel 2008 nel delta del Niger : 35 milioni saranno concessi a coloro che hanno preso parte all’azione legale, mentre 20 milioni andranno nelle casse del comune di Bodo, il più danneggiato dalla catastrofe ambientale. Ciascun pescatore otterrà dunque un indennizzo pari a 2.200 sterline.  

Ad annunciarlo sono stati questa mattina gli avvocati delle due parti, che hanno raggiunto un accordo che coinvolge la filiale africana del colosso anglo-olandese. In questo modo viene messo un punto ad una lunga battaglia legale, durata più di tre anni: ciò permette in particolare alla Shell di evitare di doversi sottoporre al giudizio dell’Alta Corte di Londra, che aveva già programmato un’udienza per il prossimo mese di maggio.

Nello scorso mese di novembre la compagnia aveva ammesso di aver minimizzato la gravità delle fughe di petrolio.