Fuori stagione, FestiValori 2026 non spegne i riflettori sul clima

Sabato 14 novembre a Milano, all’Auditorium Demetrio Stratos: David Quammen, Antonella Viola, Gabriella Greison, Fill Pill e collegamenti dalla Cop31 di Antalya. Ingresso libero

La crisi climatica non va in vacanza. A confermarlo ci sono il termometro, che a fine ottobre ha segnato temperature ben più alte della media del periodo, e le zanzare, che continuano a torturarci oltre Ognissanti.

È proprio da qui che parte FestiValori 2026. Non vuole diventare un insetticida, ma almeno smontare un’illusione: che il problema sia passato solo perché abbiamo rimesso nell’armadio il guardaroba estivo. Per questo parlerà di clima, economia e transizione a emergenza finita (se così possiamo dire). Lo dice già il titolo scelto per questa edizione: Non aspettiamo la prossima estate.

«I cambiamenti climatici sono presenti in ogni momento dell’anno», ricorda Andrea Barolini, direttore di Valori.it. «Un’ondata di caldo estremo estiva può portare le temperature a 45 gradi centigradi, ma quando sperimentiamo 22 gradi a dicembre, qui in Italia, siamo in presenza di un’anomalia termica altrettanto elevata. La sola differenza è che la prima ci fa soffrire di più, per cui la accusiamo maggiormente. Ma dal punto di vista meteorologico si tratta allo stesso modo di due eventi estremi. Agire deve essere un dovere civico di ogni governo, di ogni nazione, di ogni colore politico. Il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti non può dipendere dagli orientamenti dei partiti: occorre ascoltare la scienza».

Un festival sul clima fuori stagione, dunque. Un fuori tema solo apparente, che centra l’obiettivo indicato anche dal nuovo rapporto Lancet Countdown 2026 su salute e cambiamenti climatici, pubblicato alla vigilia della Cop31: gli impatti del riscaldamento globale sulla salute stanno accelerando, e crescono più in fretta delle risposte messe in campo. La crisi climatica non è un evento stagionale ma una pressione costante, che pesa tutto l’anno su salute, lavoro e tenuta dell’economia. Lo confermano anche i dati del rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale sullo stato del clima.

FestiValori 2026, sabato 14 novembre a Milano: Non aspettiamo la prossima estate. Il festival di Valori e Radio Popolare, ingresso libero. Scopri il programma

Insomma: la sostenibilità non è una sirena da pompieri da accendere solo quando brucia la casa. È l’architettura di ciò che vivremo domani.

Radio Popolare ospita FestiValori 2026 all’Auditorium Stratos

FestiValori 2026 è in programma sabato 14 novembre all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare, a Milano. A fare gli onori di casa saranno i volti e le voci di chi questi temi li affronta ogni giorno.

A presidiare il palco ci sarà la direttrice della radio, Lorenza Ghidini, che saluta con entusiasmo la collaborazione: «Con Valori condividiamo spesso la lettura dell’attualità e l’impegno a raccontarla, dando al nostro pubblico chiavi di lettura che altre testate non possono proporre».

Andrea Barolini modererà l’incontro Banche nemiche del clima, con Andrea Di Turi di Valori, l’eurodeputata Benedetta Scuderi e Camilla Perotti di BankTrack. L’obiettivo: capire chi gestisce davvero i rubinetti dell’energia fossile.

«L’auspicio è che chi parteciperà alla giornata possa comprendere meglio il significato profondo della parola agire», spiega Barolini. «Finora siamo stati portati a credere che la raccolta differenziata, la doccia un po’ più breve e il cibo biologico possano bastare per fare la nostra parte. La realtà è che occorreranno cambiamenti ben più profondi nelle nostre abitudini, nei nostri stili di vita, nei nostri modi di consumare. La nostra generazione e la prossima sono chiamate a ricostruire l’architettura della nostra società, a partire dal superamento dell’iper-consumo indotto e superfluo. È la matematica a dircelo: nel prossimo futuro non potremo più continuare a produrre e consumare come fatto finora. Dovremo fare delle scelte. A partire dal decidere quale modello di sviluppo economico costruire».

Dal palco della radio entreremo poi nel vivo dei lavori della Cop31 di Antalya, in Turchia, con due collegamenti con il nostro inviato Lorenzo Tecleme, che parlerà anche con un’attivista del Sud globale.

Gli ospiti di FestiValori 2026, da David Quammen a Fill Pill

Direttori e giornalisti dialogheranno con ospiti d’eccezione capaci di coniugare scienza, divulgazione, attivismo e comicità. Tra gli altri, lo scrittore e giornalista scientifico statunitense David Quammen, autore di Spillover, in collegamento. E poi Antonella Viola, immunologa e docente dell’Università di Padova. La fisica, scrittrice e attrice Gabriella Greison porterà sul palco la lezione-spettacolo Il cielo non è più uno sfondo. Lo stand-up comedian Fill Pill proporrà un monologo comico.

Ma ce ne sono molti altri. Non li nominiamo tutti, per lasciarvi il gusto della scoperta: il programma completo della giornata è sul sito del festival. In chiusura, alle 18, ci sarà il lancio pubblico di Quanta Lombardia serve al cloud, la nuova inchiesta di Valori e Radio Popolare.

La registrazione al festival: ingresso libero e 100 posti in sala

Aspettare la prossima bolla d’aria africana per occuparci (e non solo preoccuparci) di clima è un atteggiamento che non possiamo più permetterci. «Costanza e credibilità dell’informazione portano a quella consapevolezza attiva che ci rende responsabili», conclude Lorenza Ghidini. «Parlare sempre più spesso di crisi climatica ormai è doveroso e indispensabile, non è catastrofismo, è attenersi a dati scientifici che convergono nella stessa direzione».

FestiValori 2026 si terrà sabato 14 novembre 2026, dalle 10:30 alle 18:30, all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare, in via Ollearo 5 a Milano. La sala è accessibile alle persone con disabilità motoria.

L’ingresso è gratuito, ma l’auditorium ha solo 100 posti. Per avere la certezza di un posto è consigliato registrarsi in anticipo sul sito di FestiValori. Per informazioni si può scrivere a festival@valori.it.

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