Energia

Flamanville, l’anomalia sul serbatoio è «molto seria»

Il presidente dell'Autorità francese per la sicurezza nucleare ha spiegato ieri che i problemi riscontrati sono fortemente preoccupanti.

Di Andrea Barolini


  Lo scorso 7 aprile, Guillaume Bouyt, capo della divisione locale dell’Autorità francese per la sicurezza nucleare, aveva lanciato l’allarme: «Abbiamo individuato delle anomalie nella composizione dell’acciaio di determinate porzioni del coperchio e del fondo del serbatoio » della centrale nucleare di Flamanville . Ieri il presidente dello stesso organismo, Pierre-Franck Chevet , ha rincarato la dose, spiegando che il problema riscontrato è «molto serio» .  

Parlando di fronte a deputati e senatori transalpini, il dirigente ha aggiunto che «si tratta di una questione che coinvolge una delle componenti principali della struttura. Vigileremo pertanto con grande attenzione». In questo senso, il gruppo Areva, che ha fabbricato il serbatoio, dovrà proporre delle prove specifiche che possano «chiarire l’importanza dell’anomalia – ha proseguito Chevet – nonché consentire di valutarne gli impatti potenziali sulla sicurezza. Si tratta di un lungo lavoro che necessiterà di parecchi mesi. Non può essere contemplata la possibilità che un serbatoio possa rompersi: devono essere concepiti appunto per escludere ogni rottura». 

Una squadra di specialisti, tra i quali alcuni esperti dell’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare, sarà incaricata di prendere una decisione sul da farsi. Chevet non ha escluso che si potrà ricorrere anche a consulenze di esperti stranieri.

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