Energia

GB, nucleare: già in ritardo Hinkley Point

Il numero uno della divisione inglese di EDF, Vincent de Rivaz, ha ammesso oggi che i nuovi reattori della centrale di Hinkley Point, i cui ...

Di Andrea Barolini
Il sito nucleare di Hinkley Point, nel Regno Unito ©Wikimedia Commons/Flickr upload bot

Il numero uno della divisione inglese di EDF, Vincent de Rivaz, ha ammesso oggi che i nuovi reattori della centrale di Hinkley Point, i cui cantieri non sono ancora stati neppure avviati, sono già in ritardo. «Riconosco che abbiamo avuto bisogno di più tempo rispetto a quanto previsto», ha dichiarato il dirigente. I due Epr previsti, di fabbricazione della francese Areva, non potranno dunque partire nel 2023, come previsto secondo le stime iniziali.

 

Rivaz ha parlato nel corso di una visita tenuta presso la centale Dungeness B, nel Sud del Paese, facendo capire che il ritardo, a suo avviso, non costituisce in ogni caso un problema: la centrale verrà implementata, e quando sarà fatto, non sarà «né troppo presto, né troppo tardi»: sarà comunque il momento giusto perché il sito atomico «è necessario».

 

Secondo quanto ricordato dall’agenzia AFP, il via libera del governo di Londra al progetto è stato già concesso nell’ottobre del 2013: ciò che mancano sono gli investimenti. Già, perché la costruzione dei due nuovi reattori dovrebbe prevedere – secondo gli accordi iniziali – una partecipazione al 10% da parte di Areva (sulla gigantesca cifra totale di 34 miliardi di euro). Il problema è che Areva è stata recentemente “salvata” proprio da Edf, che ha rilevato la divisione nucleare (Areva NP), nell’ambito di un’operazione orchestrata dal governo. È probabile che i piani, a questo punto, verranno modificati: entreranno in campo i gruppi cinesi CGN e CNNC ma forse anche altri partner.

 

 

Foto: Wikimedia Commons/Flickr upload bot

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