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Germania, verso un taglio alle centrali a carbone?

Il governo di Berlino potrebbe decidere nelle prossime settimane di mettere in "riserva" una ventina di vecchi impianti, al fine di abbattere le emissioni di ...

  Il governo tedesco sta pensando di chiudere una serie di vecchie centrali a carbone , al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e per diminuire la sovra-capacità nella produzione elettrica. «Stiamo verificando la possibilità di porre un gruppo di impianti in “riserva”, ritirandoli dal mercato», ha spiegato nei giorni scorsi il segretario di Stato all’Energia Rainer Baake , che ha specificato come una decisione in merito possa arrivare il prossimo 3 dicembre.  

Sarà il Consiglio dei ministri ad esprimersi, nell’ambito della definizione delle misure supplementari che la Germania è chiamata ad adottare per centrare l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, entro il 2020, del 40% rispetto al livello registrato nel 1990. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, per farlo occorrerà tagliare di circa un 20% la produzione garantita dal carbone, il che equivale a circa una ventina di centrali. 

L’ipotesi è sostenuta dal ministero dell’Ambiente, ma è contestata da una parte della CDU, il partito del cancelliere Angela Merkel, mentre gli industriali – almeno per ora – non hanno commentato la notizia. Secondo Baake il taglio alla produzione tramite il carbone potrebbe aiutare la transizione energetica del Paese, che punta ad ottenere entro il 2050 una quota di energia prodotta da fonti rinnovabili pari all’80%.