La grazia, uno stato dell’anima o un provvedimento per aiutare gli amici?

Dalla Corea del Sud a Trump, che cancella i reati finanziari degli amici, la grazia presidenziale spesso è stata usata a favore dei più ricchi

Donald Trump che grazia gli amici © History in HD/Unsplash

Nel bellissimo film di Paolo Sorrentino, “La Grazia”, si narra la storia di un anziano Presidente della Repubblica che, a poche settimane dalla fine del suo mandato, è tormentato dal dilemma se firmare o meno una legge sull’eutanasia. E, contemporaneamente, due provvedimenti di grazia il cui significato morale si discosta molto poco dal concetto stesso di eutanasia. A chi spetta il compito di decidere della vita e della morte? O ancor meglio di quella morte in vita che è la prigione.

Questa angoscia politica e morale del Presidente cattolico si mescola ai turbamenti dell’età dell’uomo anziano. Come ha vissuto, se ha davvero vissuto? Come ha amato, odiato, conosciuto o meno le persone che lo circondano? È la terza età, la vecchiaia, l’età della grazia, quando alle passioni si sostituisce la beatitudine? E che cosa è la grazia? Uno stato dell’esistenza che si raggiunge quando scompaiono le angosce? O un provvedimento giuridico di clemenza individuale che nella maggior parte dei Paesi viene concesso dal Presidente della Repubblica, o dal Capo del Regno, a suo insindacabile giudizio?

La grazia, uno stato dell’anima o un provvedimento per aiutare gli amici?

La risposta a tutte queste domande la offre la storia recente del nostro Paese. Proprio in concomitanza con il film “La Grazia” di Sorrentino le cronache si sono riempite del caso della grazia concessa dal Presidente della Repubblica Mattarella a Nicole Minetti, grande protagonista delle notti magiche di Arcore durante il ventennio berlusconiano. Al di là di come la pensiate su Sorrentino, Minetti, e via dicendo, l’incredibile cortocircuito tra l’uscita del film “La Grazia” e lo scalpore mediatico della concessioni della grazia a Minetti conferma due cose.

La prima è che i grandi artisti come Sorrentino non anticipano il futuro, ma lo inventano. La seconda è che la grazia non è solo uno stato dell’anima, o un provvedimento di clemenza, ma è uno strumento politico e soprattutto economico potentissimo. Come dimostra la storia recente, che investe moltissimi esempi. Dall’Italia alla Corea del Sud, dalla Spagna agli Stati Uniti. Fino ovviamente al nostro amico Donald Trump. Colui che più ha abusato del potere di concessione della grazia per aiutare i suoi alleati politici. E, soprattutto, tutta una serie di banchieri e finanzieri condannati per i più sordidi reati finanziari.

Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!

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