Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa e potrebbe contenere dati o informazioni relative a fonti/reference dell'epoca, che nel corso degli anni potrebbero essere state riviste/corrette/aggiornate.

La Terra ha già superato i suoi «limiti»

Secondo un'equipe di ricercatori sono già state superate quattro «soglie» oltre le quali il Pianeta rischia di non essere più in grado di mantenere il ...

  I dati di uno studio già pubblicato cinque anni fa sono stati aggiornati nei mesi scorsi. Il risultato è la fotografia dei «limiti del pianeta Terra», ovvero quelle soglie che, in teoria, non dovremmo oltrepassare per non mettere in pericolo l’ecosistema globale e salvaguardare la natura «ospitale» del globo. Un’equipe di ricercatori internazionali ha identificato una serie di criteri-limite: di questi, quattro sarebbero già stati oltrepassati, portandoci «ufficialmente» nell’era dell’antropocene , ovvero un periodo caratterizzato dalla presenza dell’uomo in quanto «forza geologica» in grado di influenzare l’ambiente.  

Le due soglie più importanti riguardano il cambiamento climatico e la biodiversità: «Non rispettare anche una sola di esse può potenzialmente portare la Terra verso un nuovo stato», ha spiegato uno dei ricercatori al quotidiano francese Le Monde. In particolare, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera non dovrebbe superare le 350-450 parti per milione. Ad oggi siamo a quota 440. 

Quanto alla biodiversità, il limite è stato già ampiamente superato. Il tasso di scomparsa di specie animali è tra 10 e 100 volte superiore rispetto a quello massimo stabilito. E anche la fauna marina è minacciata dalla pesca intensiva e dall’esplorazione mineraria dei fondali. 

Ancora, altri limiti riguardano la superficie planetaria consacrata all’agricoltura e la loro fertilità: ad oggi solo il 60% delle foreste sono state conservate adeguatamente, contro il 75% indicato come limite massimo dallo studio. Mentre la rarefazione del fosforo e dell’azoto presenti nella terra minacciano la capacità della stessa di garantire coltivazioni fruttuose.