Ambiente

Nel 2050, tutti gli uccelli marini avranno ingoiato plastica

Già oggi, la stragrande maggioranza degli uccelli marini presenti sul pianeta Terra ha ingoiato dei frammenti di plastica. Ma entro il 2050 sarà la quasi totalità ...

Di Andrea Barolini

Già oggi, la stragrande maggioranza degli uccelli marini presenti sul pianeta Terra ha ingoiato dei frammenti di plastica. Ma entro il 2050 sarà la quasi totalità dei volatili ad essere colpita da tale materiale inquinante: il 99% degli albatros, dei pinguini e dei gabbiani. A lanciare l’allarme è uno studio del Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) degli Stati Uniti, che spiega come la quantità di materie plastiche presenti nei mari sia aumentata ancora, fino a toccare il dato record di 580 mila frammenti per chilometro quadrato.

 

Ciò, evidentemente, rappresenta un pericolo enorme per gli uccelli, che spesso confondono tali materiali con il cibo di cui si alimentano, anche a causa del fatto che essi sono spesso colorati. Il rischio è che essi sviluppino malattie a causa dell’ingestione: patologie che in alcuni casi possono rivelarsi letali.

 

Gabbiani

 

Gli scienziati autori dello studio sottolineano inoltre le responsabilità dell’uomo nella vicenda: «Una corretta gestione dei rifiuti potrebbe contenere la minaccia. Per la prima volta abbiamo a disposizione una previsione globale che mostra a quale scala i materiali plastici possano generare ripercussioni sulle specie marine», ha spiegato all’agenzia AFP Chris Wilcox, ricercatore dell’Agenzia nazionale australiana per la scienza.

 

Il PNAS aggiunge che la minaccia è geograficamente estesa, generalizzata ed in rapido aumento: le zone più a rischio sono quelle tra l’Australia e la Nuova Zelanda, in ragione del forte tasso di inquinamento e della grande presenza di uccelli marini.

 

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