Ambiente

Nuova Delhi, città paralizzata dall’inquinamento

 Nuova Delhi fatica a respirare. La concentrazione di polveri sottili PM 2.5 nell’aria della metropoli indiana (le più nocive perché in grado di penetrare direttamente ...

Di Andrea Barolini
Un'immagine di Nuova Delhi avvolta da una nube di inquinamento ©Saurabh Kumar/Wikimedia Commons
Un'immagine di Nuova Delhi avvolta da una nube di inquinamento ©Saurabh Kumar/Wikimedia Commons
Un’immagine di Nuova Delhi avvolta da una nube di inquinamento ©Saurabh Kumar/Wikimedia Commons

 Nuova Delhi fatica a respirare. La concentrazione di polveri sottili PM 2.5 nell’aria della metropoli indiana (le più nocive perché in grado di penetrare direttamente nel sangue) è arrivata nella giornata di lunedì a livelli record. Ben 778 microgrammi per metro cubo di aria: un valore infinitamente più alto rispetto a quello raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale non si dovrebbero superare i 25 microgrammi.

A causare l’ondata di inquinamento eccezionale sono le condizioni meteorologiche, che non permettono una sufficiente circolazione dell’aria. Quest’ultima risulta così, di fatto, bloccata tra le strade della città, che in breve si è trovata avvolta da una vera e propria nuvola tossica. Per questo, le autorità della capitale dell’India hanno deciso di bloccare quasi completamente le attività: le scuole sono state chiuse, e allo stesso modo fabbriche e aziende non hanno aperto i battenti. Anche un’importante centrale a carbone è stata temporaneamente bloccata nel tentativo di diminuire la concentrazione di agenti nocivi.

I media internazionali parlano di abitanti in fuga: chi può, prepara le valigie soprattutto per evitare ai bambini di respirare la pessima aria di Nuova Delhi. Lunghe cose si registrano inoltre di fronte ai negozi che vengono maschere per proteggersi dalle polveri sottili.

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