Pascal Canfin: «Dal clima un rischio sistemico: servono stress test»

Secondo il ministro francese per lo Sviluppo, occorrerebbe introdurre test ad hoc che tengano conto dei rischi climatici connessi agli investimenti, in particolare per quanto ...

  «Dobbiamo diminuire le nostre emissioni , ma dobbiamo anche integrare dli effetti delle catastrofi climatiche nei nostri modelli economici ». In particolare, «è fondamentale tenere conto del rischio climatico nella regolamentazione delle banche e delle compagnie d’assicurazione ».  

A dichiararlo è stato questa mattina il ministro dello Sviluppo francese Pascal Canfin, in un’intervista rilasciata al quotidiano economico Les Echos nella quale sottolinea come i pericoli siano legati anche alla composizione dei portafogli di investimento dei colossi della finanza. «Occorre lavorare sulla prevenzione dei danni e sulla gestione dei rischi – ha aggiunto – e per questo bisogna incentivare gli assicuratori affinché proteggano maggiormente gli agricoltori, le imprese e le collettività locali rispetto ai rischi che provengono dagli eventi climatici estremi». 

Per questo, secondo il membro del governo di Parigi, occorre introdurre un nuovo concetto: «Lo stress test climatico, ad esempio nei progetti di nuove infrastrutture». Da tempo in tutto il mondo si chiedono «test di resistenza alle banche rispetto al rischio sistemico che esse pongono. Ebbene, anche quello climatico è un rischio sistemico». 

Il ministro ha poi dichiarato di aver accolto con soddisfazione la decisione dell’Unione europea di congelare una parte delle quote di emissione di CO2 per riavviare il mercato ETS: «Occorre diminuire l’offerta per far risalire i prezzi». E lancia un’altra proposta: «Credo che sarebbe utile introdurre un prezzo minimo delle emissioni, che potrebbe essere tra i 10 ed i 15 euro alla tonnellata, per evitare di creare preoccupazioni inutili».