Ambiente

USA, azionisti contro il polistirolo di McDonald’s

USA, una coalizione di azionisti critici attacca McDonald’s: basta contenitori in polistirolo. Finiscono poi negli oceani e soffocano uccelli e pesci.

Di Corrado Fontana
logo McDonald's, il gigante USA dei fast food. CC0 Creative Commons da Pixabay.com
logo McDonald’s, il gigante USA dei fast food. CC0 Creative Commons da Pixabay.com

Negli Stati Uniti, una coalizione di azionisti critici attacca McDonald’s e chiede che la multinazionale la smetta di usare contenitori in polistirolo, che finiscono poi negli oceani e soffocano uccelli e pesci. L’anno scorso la mozione degli azionisti anti-polistirolo ha ottenuto il 30% dei voti. Quest’anno sarà ripresentata per arrivare al 51%.

Protagonista è il gruppo fondato nel 1992 e chiamato As You Sow, sotto accusa l’impatto ambientale del packaging monouso del gigante dei fast food americano, il polistirolo delle tazze per bevande e le vaschette per alimenti.

Tra i successi delle pressioni di As You Sow nel 2017 anche l’impegno della multinazionale Unilever a realizzare tutti i suoi imballaggi dei prodotti di consumo in materiale riciclabile e che la società di e-commerce Target ha accettato di eliminare gradualmente le confezioni in polistirolo espanso.

L’abbandono del polistirolo, visto il suo negativo profilo ambientale, è stato già accettato da grandi aziende (i leader delle 15 maggiori aziende, tra cui Coca-Cola, PepsiCo, Procter & Gamble, Unilever, hanno già raccomandato una graduale eliminazione del polistirolo dagli imballaggi), ma McDonald’s – ricorda un articolo di Bio Based World News segnalato dai membri di Shareholders for Change – lo usa nei mercati d’oltremare.

 

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