
Gallery | I dieci CEO (più uno) pagati davvero troppo
Dieci CEO, tutti uomini e pagati così tanto che gli azionisti delle loro compagnie pensano sia ora di ridurre loro il compenso. Dal re di Internet a quello ...
Corrado Fontana
Dieci CEO, tutti uomini e pagati così tanto che gli azionisti delle loro compagnie pensano sia ora di ridurre loro il compenso. Dal re di Internet a quello ...
Corrado Fontana
Nome per nome i 100 CEO la cui paga è inaccettabile sia per l'etica che per i rendimenti. Gli investitori si ribellano: votano contro i top manager
Corrado FontanaNegli ultimi 30 anni, le paghe dei top manager sono aumentate del 1000%. Quelle dei lavoratori "normali" solo dell'11,9%. Ma il trend può essere invertito
Simone SilianiDue ricerche indipendenti calcolano: nel Regno Unito, un amministratore delegato in tre giorni di lavoro guadagna come un lavoratore britannico medio in 12 mesi
Corrado Fontana
I compensi degli amministratori delegati volano. Come prima della crisi. Un cattivo segnale per tutti. L'Economic Policy Institute propone quattro soluzioni
Corrado FontanaEntro il 2020 le principali compagnie britanniche quotate dovranno pubblicare per legge i compensi CEO e dei loro massimi dirigenti. Il governo May si dice favorevole
Corrado Fontana
Le aziende Usa "truccano" gli stipendi dei CEO per celare la disparità rispetto agli altri dipendenti. In varie città spuntano tasse per le imprese inique
Corrado Fontana
La legge Usa che obbliga a rivelare i compensi degli amministratori delegati squarcia un velo sulle disparità. Che a Wall Street sono la regola
Corrado Fontana
Tra ospitalità, crociere e resort, c'è un oligopolio di 7 multinazionali in guerra per accaparrarsi l'ultima prenotazione online. E solo una è europea
Corrado Fontana
Un leader repubblicano della Florida ha proposto una «sin tax» sui contenuti hard di Onlyfans. Ma modelle e modelli non ci stanno
Lorenzo Tecleme
Dentro la campagna di lobbying di ExxonMobil per affossare la Csddd dell’Unione europea
David Ollivier de Leth e Lily Versteeg – Somo
Il think tank MCC Brussels, legato a Orbán e sostenuto da ambienti trumpisti, guida una rete sovranista che vuole indebolire l’UE
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