Cop21, la Francia: «Impegni portano a +2, 5-2, 7ºC»

Il governo francese continua a mostrarsi relativamente ottimista in vista della Conferenza mondiale sul Clima (Cop21), che si terrà a Parigi a dicembre. Ieri il ...

63 anni di cambiamenti climatici. La crescita inarrestabile della temperatura media globale © Nasa
La sfera infuocata del sole in una foto dell'agenzia spaziale americana. Di NASA/SDO (AIA) [Public domain],   attraverso Wikimedia Commons
La sfera infuocata del sole in una foto dell’agenzia spaziale americana. Di NASA/SDO (AIA) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Il governo francese continua a mostrarsi relativamente ottimista in vista della Conferenza mondiale sul Clima (Cop21), che si terrà a Parigi a dicembre. Ieri il ministro dell’Ecologia transalpino, Ségolène Royal, ha spiegato come a suo avviso, ad oggi, si percepiscano «delle buone condizioni» per raggiungere un accordo internazionale che possa limitare la crescita delle temperature globali entro la fine del secolo. «La maggior parte dei Paesi ha indicato i propri impegni, e questo è di buon auspicio», ha dichiarato nel corso di una visita al salone World Efficency.

La stessa Royal ha però, di fatto, ammesso che le promesse avanzate non basteranno a raggiungere l’obiettivo di un riscaldamento massimo di 2 gradi centigradi: «La traduzione degli impegni nazionali in termini di global warming, secondo i calcoli di organizzazioni non governative, scienziati e climatologi, ci pone ad un valore di riscaldamento medio compreso tra 2, 5 e 2, 7 gradi centigradi». Aggiungendo che, in ogni caso, la notizia è stata accolta con soddisfazione a Parigi: «All’inizio temevamo che si sarebbero superati i 3 gradi».

Ad oggi, 146 nazioni su 195 hanno fornito alle Nazioni Unite i loro impegni in termini di riduzioni delle emissioni di gas ad effetto serra, in vista della Cop21.