Ambiente

Cop22, gli enti locali reclamano finanziamenti

Ieri a Marrakech si è tenuta la seconda edizione del Summit dei leader locali e regionali per il Clima, un evento collaterale della Cop22 che ha ...

Di Andrea Barolini
Un momento del Summit dei Leader Locali e Regionali per il Clima alla Cop22 di Marrakech ©Marco de Comunicación
Un momento del Summit dei Leader Locali e Regionali per il Clima alla Cop22 di Marrakech ©Marco de Comunicación
Un momento del Summit dei Leader Locali e Regionali per il Clima alla Cop22 di Marrakech ©Marco de Comunicación

Ieri a Marrakech si è tenuta la seconda edizione del Summit dei leader locali e regionali per il Clima, un evento collaterale della Cop22 che ha visto la partecipazione di numerose personalità provenienti da tutto il mondo. Tema principale al centro del dibattito: come finanziare la conversione dei territori verso uno sviluppo sostenibile.

In apertura, il responsabile per la società civile alla Cop22, Driss El Yazami, ha parlato a nome di Salaheddine Mezouar, presidente della conferenza Onu, sottolineando il ruolo che città e territori rivestono nella lotta ai cambiamenti climatici, e dichiarando che «la dinamica internazionale ha messo la resilienza delle città e delle collettività locali al centro del dibattito». Anche l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg è intervenuto con un videomessaggio, affermando che «le città hanno un ruolo importante nell’adozione dell’Accordo di Parigi e nella sua implementazione». È proprio da città e altri enti locali, infatti, che passa la concreta applicazione degli impegni assunti dai governi in termini di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Inoltre, la centralità degli enti locali è tangibile nella continua mobilitazione attraverso varie iniziative e coalizioni che li vedono impegnati in primo piano (RegionsAdapt, Under2MOU, Global Covenant of Mayors).

Tuttavia, spesso a mancare sono proprio i finanziamenti. Secondo un report della CCFLA (Cities Climate Finance Leadership Alliance) datato 2015, sarebbero necessari più di 2, 5 miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture resilienti, inclusive e clima-compatibili per mantenere la crescita della temperatura media globale sotto la soglia dei 2°C. Questo significa che il 9% delle risorse dei maggiori istituti bancari dovrebbe essere utilizzato per progetti di lotta ai cambiamenti climatici. Eduardo Paes, sindaco di Rio de Janeiro e presidente del C40, ha spiegato che «il finanziamento della transizione verso un modello di produzione a basse emissioni richiederà 15 miliardi di dollari nei prossimi 15 anni».

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