Energia

Flamanville: nonostante le «anomalie» il governo francese non arretra

Il ministro dell'Ecologia Ségolène Royal ha minimizzato i problemi riscontrati dall'Autorità per la sicurezza nucleare, e ha assicurato che il reattore EPR «non è ...

Di Andrea Barolini


  Il cantiere del reattore EPR della centrale nucleare di Flamanville , in Francia, «non è condannato». Ad assicurarlo è stata questa mattina il ministro dell’Ecologia di Parigi, Ségolène Royal , che ha così replicato a chi nei giorni scorsi ha chiesto di rivedere la posizione del governo in seguito alle «anomalie» riscontrate sull’impianto.  

Lo scorso 7 aprile l’Autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN), aveva lanciato l’allarme, spiegando di aver «individuato delle anomalie nella composizione dell’acciaio di determinate porzioni del coperchio e del fondo del serbatoio». Una settimana dopo, il presidente dello stesso organismo, Pierre-Franck Chevet, aveva rincarato la dose, spiegando che il problema riscontrato è «molto serio. Si tratta di una questione che coinvolge una delle componenti principali della struttura. Vigileremo pertanto con grande attenzione». 

Ciò nonostante, Royal non sembra voler arretrare. In un’intervista rilasciata all’emittente France 5, ha spiegato che il progetto non verrà abbandonato, benché «l’apertura sarà ritardata di un anno. Ma i francesi possono stare tranquilli, perché il nostro è un sistema trasparente che permette al parlamento di effettuare audizioni, e al governo di esigere valutazioni e test complementari». 

Il ministro ha poi minimizzato le anomalie riscontrate dall’ASN: «Si tratta di lavori estremamente complessi – ha dichiarato – e come in tutti i lavori industriali, possono esserci degli aggiustamenti in corso d’opera. Nel prossimo autunno renderemo noti i risultati dei nuovi test, e in inverno riprenderanno i lavori». 

Foto: Wikimedia Commons, utente Jastrow, licenza CC BY 2.5
 

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