Nessuna deroga ai brevetti sui vaccini

Il Consiglio dei Trips dell'Organizzazione mondiale del commercio su spinta dei Paesi ricchi respinge la proposta di sospensione dei brevetti sui vaccini

I Paesi ricchi si oppongono alla deroga ai brevetti sui vaccini, una possibilità per aiutare i Paesi poveri a combattere la pandemia da Covid-19 © Enrique Mendizabal/Flickr

Il 2 ottobre scorso India e Sud Africa hanno avanzato una proposta, sostenuta da due terzi dei Paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc), per una sospensione dei brevetti sui vaccini anti-Covid. Il Consiglio Trips dell’Omc, riunito il il 10 e 11 marzo a Ginevra, ha respinto la proposta. A votare contro sono stati i Paesi ad alto reddito più il Brasile.

Le case farmaceutiche, possedendo il brevetto sul prodotto finale, hanno pieno controllo su tutto il processo di produzione e distribuzione dei vaccini, oltre alla possibilità di determinarne il prezzo. Il brevetto, inoltre, permette loro di non condividere la tecnologia, limitare la ricerca e lo sviluppo di vaccini efficaci. La proposta avanzata da India e Sud Africa avrebbe permesso di accelerare la produzione, la distribuzione e, dunque, la somministrazione del vaccino anti-Covid. L’unica arma che abbiamo a disposizione per vincere la battaglia contro la pandemia.

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La sede dell’Organizzazione mondiale del commercio, a Ginevra. L’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) è un’organizzazione internazionale creata per supervisionare accordi commerciali tra gli stati membri. Tra gli ambiti di competenza, la definizione di standard per la tutela della proprietà intellettuale © olrat/iStockPhoto

Da ottobre a oggi la proposta è stata discussa otto volte dal Consiglio dei Trips. E la decisione del 10 marzo potrebbe non essere definitiva. Se la proposta di India e Sud Africa non è stata accolta, altre richieste sono arrivate al Consiglio. L’Australia chiede di mappare le competenze produttive inutilizzate nel mondo. Il Canada di identificare i siti adatti alla produzione dei vaccini, e quelli pronti a ricevere la concessione dei brevetti.

I brevetti sui farmaci sono tutelati dal trattato Trips

I Trips sono i Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights (in italiano Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale). Si tratta di un trattato internazionale promosso dall’Organizzazione mondiale del commercio che ha l’obiettivo di fissare lo standard per la tutela della proprietà intellettuale. Il trattato stabilisce i requisiti che le leggi dei paesi aderenti devono rispettare per tutelare la proprietà intellettuale. Gli ambiti sono diversi: il copyright, le indicazioni geografiche (DOP – IG), i brevetti, i marchi di fabbrica registrati…

Molte organizzazioni della società civile denunciano come il sistema dei brevetti e la tutela della proprietà intellettuale dei farmaci sia in contrasto con il diritto alla salute.

E del resto, all’interno degli stessi Trips è prevista la possibilità di deroghe in caso di pandemia. Lo ha spiegato Laurent Manderieux a Valori.it: «C’è una serie di deroghe, dei contrappesi, che tutelano il cittadino e gli Stati in circostanze assolutamente giustificabili come quelle di una pandemia. E queste deroghe dovrebbero essere ben conosciute dagli Stati. I Trips consentono ad ogni Stato di decretare, in caso di emergenza, un allentamento del sistema dei brevetti».