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Nucleare, Londra prosegue con le vecchie centrali

Edf Energy, la filiale britannica del colosso francese dell’energia Edf, ha annunciato la decisione di prolungare la vita di quattro centrali nucleari presenti nel ...

Il sito nucleare di Hinkley Point, nel Regno Unito ©Wikimedia Commons/Flickr upload bot

Edf Energy, la filiale britannica del colosso francese dell’energia Edf, ha annunciato la decisione di prolungare la vita di quattro centrali nucleari presenti nel Regno Unito. Ciò in attesa che entrino in servizio i reattori in costruzione nel sito atomico di Hinkley Point, costruiti da Areva, altro gruppo transalpino.

 

©Wikimedia Commons/Flickr upload bot
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Ad essere ritardate saranno in particolare le chiusure dei reattori presenti a Heysham 1 (nel Nord-Ovest dell’Inghilterra) e a Hartlepool (Nord-Est) che rimarranno attivi per un periodo supplementare di cinque anni rispetto a quanto previsto. Inoltre, i siti di Heysham 2 e di Torness (nel Sud-Est della Scozia) resteranno in servizio per sette anni in più, ovvero fino al 2030.

Il governo di Londra, dunque, resta un convinto sostenitore dell’energia nucleare, nonostante i grandi problemi che la stessa Areva sta incontrando ad esempio nella costruzione di un reattore sulla costa della Normandia, a Flamanville, proprio di fronte alla Gran Bretagna. E nonostante l’esplosione dei costi (e dei tempi) registrata in un altro cantiere dello stesso gruppo francese, a Olkiluoto, in Finlandia.