Spagna, sciame sismico inusuale: nel mirino una riserva di gas sottomarina

Nella zona del delta dell'Ebro sono stati registrati oltre 300 terremoti, di piccola o media intensità, nel solo mese di settembre. In molti pensano sia dipeso ...

  Un importante sciame sismico – la cui scossa più forte, di magnitudo 4, 2, è stata registrata martedì – si è prodotto nella zona del delta dell’Ebro, in Spagna. I terremoti registrati dall’istituto geografico nazionale sono stati circa 300 nel corso del mese di settembre. E ciò che preoccupa è la causa che potrebbe averli prodotti.

Il dito di numerosi amministratori e abitanti della zona è infatti puntato contro un sistema di stoccaggio di gas sottomarino, situato nel Mediterraneo a 22 chilometri dalla costa, al largo di Valencia. Il progetto, denominato Castor, ha permesso di trasformare un vecchio pozzo petrolifero a oltre 1.700 metri al di sotto del livello del mare in una riserva di gas naturale grandi abbastanza da contenere il fabbisogno di tre mesi dell’intera regione. 

La capacità è infatti di 1.300 milioni di metri cubi, e fino ad ora sono stati iniettati circa 100 milioni. Il sito è poi collegato ad una piattaforma marina e, attraverso un gasdotto, alla rete di distribuzione spagnola. 

Per ora non esiste una prova del rapporto di causa effetto tra lo sciame sismico – per altro inusuale – e il deposito di gas. Ma un gruppo di sindaci ha chiesto al ministero dell’Industria si risolvere la situazione e di mettere in sicurezza l’area.