Ambiente

Cop 21, il 29 a Roma la Marcia per il Clima

La Coalizione Clima si prepara alla Marcia per il Clima. L’evento è previsto per il prossimo 29 novembre con l’obiettivo, spiegano gli organizzatori, «di far ...

Di Andrea Barolini
Logo della Conference of the parties sul clima (Cop21) organizzata dalle Nazioni unite a Parigi nel dicembre 2015

La Coalizione Clima si prepara alla Marcia per il Clima. L’evento è previsto per il prossimo 29 novembre con l’obiettivo, spiegano gli organizzatori, «di far crescere sempre di più il “popolo del clima” per dare un segnale di forte partecipazione e lanciare un appello ai governi alla vigilia del Summit di Parigi, la Cop 21, che si terrà dal 30 novembre all’11 dicembre».

 

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La marcia si svolgerà a Roma, in contemporanea con altri eventi della Global Climate March previsti in centinaia di città del mondo tra cui la stessa Parigi, Londra, Berlino, Madrid, Amsterdam, Barcellona, e poi San Paolo, Johannesburg, Sydney, Canberra, Kampala, Tokyo, Dhaka, Bogotà. «In quella giornata le voci di migliaia di cittadini del pianeta che hanno il “pallino del clima”, come recita lo slogan della Coalizione, saranno unite in una grande mobilitazione globale per far denunciare gli effetti dei cambiamenti climatici e per chiedere un radicale cambiamento del modello economico, energetico e di sviluppo». La manifestazione partirà alle 14.00 da piazza Farnese, per raggiungere i Fori Imperiali dove si terrà un Concerto per il clima, previsto dalle 17 alle 21.00, che vedrà salire sul palco numerosi artisti che stanno aderendo alla mobilitazione.

 

«La conferenza di Parigi – spiega la Coalizione – pone al centro l’esigenza di un’agenda politica comune fondata sulle parole d’ordine che uniscono la mappa puntiforme costituita dalle lotte ambientali. Il protagonismo di sindacati, movimenti, comitati, associazioni e realtà sociali denuncia quotidianamente gli effetti dell’attuale modello economico sui territori e oppone ad esso la necessità di rifondare il sistema produttivo sulla giustizia ambientale e sociale, scardinando i meccanismi di sfruttamento e depauperamento dell’ambiente degli animali e delle risorse comuni».

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