Cop 21, in Francia «preoccupazione» e «rischio di fallimento»

A poche settimane dall’avvio dei lavori della Conferenza mondiale sul Clima (Cop21), Nicolas Hulot, “inviato speciale” del presidente francese François Hollande per l’...

Logo della Conference of the parties sul clima (Cop21) organizzata dalle Nazioni unite a Parigi nel dicembre 2015

A poche settimane dall’avvio dei lavori della Conferenza mondiale sul Clima (Cop21), Nicolas Hulot, “inviato speciale” del presidente francese François Hollande per l’evento ha manifestato senza mezzi termini le proprie preoccupazioni. In un’intervista concessa domenica nel corso del programma “Internationales”, di Rfo e TV5 France, Hulot – presidente dell’omonima fondazione ambientalista – ha spiegato che «è l’inquietudine il sentimento predominante», aggiungendo che «la disfatta è possibile».

 

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«C’è una mobilitazione senza precedenti – ha dichiarato -. E a Parigi ci saranno probabilmente numerosi Paesi che accetteranno di sottoscrivere degli impegni. Ma saremo probabilmente su una traiettoria sbagliata. A livello globale, infatti, secondo quanto annunciato finora non riusciremo a mantenere la crescita della temperatura al di sotto di 2 gradi centigradi. Stiamo piuttosto tra 2, 5 e 3, 5. Ovvero largamente lontani dall’obiettivo».

 

Le stesse Nazioni Unite hanno indicato, in un rapporto pubblicato venerdì, che «occorrono riduzioni di gas ad effetto serra molto più importanti» rispetto a quelle finora promesse per ottenere i risultati prefissati.