Parte 17

Banche Ue, con i soldi stanziati per salvarle 12mila euro a 117 milioni di poveri

Le cifre usate per la sopravvivenza delle banche impressionano: in Europa come negli USA. A cosa equivalgono quelle cifre? Valori propone 5 esempi

Di Matteo Cavallito ed Emanuele Isonio

Un dollaro ogni tre prodotti sulla Terra è stato destinato, sotto varie forme, al salvataggio del sistema bancario mondiale. Una cifra astronomica, sicuramente in parte giustificata dal fatto che il crollo del comparto finanziario, come abbiamo imparato in questi anni, è in grado di annientare per anni e anni l’economia reale. Ma indubbiamente una somma che non appare spesso sui media come spunto di riflessione. Eppure i numeri sono messi nero su bianco in documenti ufficiali. In entrambe le sponde dell’Atlantico.

Tesoro Usa, esposizione pubblica potenziale a 24mila miliardi

La stima sui costi dei programmi di salvataggio attuati negli Stati Uniti è molto complicata e tuttora non ci sono dati certi. Nell’aprile del 2012, il Dipartimento del Tesoro ha diffuso un rapporto (“The Financial Crisis Response In Charts”) sui costi potenziali delle varie iniziative. Nel documento si ricorda come la crisi scoppiata ufficialmente 10 anni fa sia la peggiore, in termini di impatto sul prodotto interno lordo, dai tempi della Grande Depressione del 1929: 8,8 milioni di posti di lavoro persi. Più di 19mila miliardi di ricchezza delle famiglie bruciati.

Impatto delle varie crisi economiche a confronto
La crisi attuale? La peggiore dal 1929. Confronto sull’impatto delle varie crisi economiche sul Pil. FONTE: Dipartimento del Tesoro USA

Ricordato questo, il documento riporta alcune stime sui costi attesi dei programma di stabilità finanziaria:

  • Salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac: $1.000 miliardi
  • Azioni di risposta alla crisi negli USA nel periodo 2008-09: $1.900 miliardi (pari al 12,7% del Pil).
  • Salvataggio del sistema bancario: $4.000 miliardi.
  • Prima stima complessiva dell’intervento a sostegno del sistema bancario: $7.760 miliardi.
  • Stima totale della potenziale esposizione pubblica al salvataggio del Sistema finanziario: $24.000 miliardi.
I costi potenziali dei programmi di stabilità finanziaria USA
I costi potenziali dei programmi di stabilità finanziaria USA. FONTE: Dipartimento Tesoro Usa

E in Europa?

Secondo i dati ufficiali della Commissione europea, dallo scoppio della crisi ad oggi gli Stati membri dell’Unione Europea hanno stanziato €1.400 miliardi solo per ricapitalizzare le banche in crisi e coprirne le perdite (e 653 miliardi quelli effettivamente usati, che salgono a 1293 miliardi se si considerano anche le garanzie e altre misure per la liquidità).

Per fare un paragone: la cifra di 1400 miliardi equivale a quasi 10 anni del bilancio con cui va avanti l’Unione europea ed è usato per coprire tutti i programmi comunitari.

La somma delle garanzie e degli interventi a sostegno della liquidità del sistema bancario stanziate invece ammontano a circa €3.600 miliardi, una cifra superiore al Pil della Germania (€3.277 miliardi), la prima economia europea.

Ue aiuti al sistema bancario 2008-2016
Somme totali in aiuti statali stanziati ed effettivamente usati per aiuti al sistema bancario. Anni 2008-2016 (in miliardi di Euro). FONTE: Commissione europea

Povertà, migranti, clima, investimenti: cosa si potrebbe fare con i soldi alle banche UE

Soldi sacrosanti se questo serve a tutelare l’economia continentale. A irritare semmai è l’apparente impossibilità di destinare somme analoghe ad altri capitoli di spesa. Cosa si sarebbe potuto infatti fare con i 1.400 miliardi di euro stanziati? Di esempi ne possono fare moltissimi. Ne abbiamo ipotizzati cinque. Scegliendo capitoli particolarmente significativi per la vita quotidiana e il benessere dei cittadini.

  • Garantire 1000 euro al mese per un anno a tutti i cittadini europei a rischio povertà (117,5 milioni di persone).
  • Assicurare per 20 anni i fondi necessari per raggiungere i Millennium Development Goals ONU (la Banca mondiale stima in 40-60 miliardi di $ i fondi aggiuntivi necessari come aiuti esteri).
  • Assicurare per 14 anni, i 100 miliardi necessari per salvare il mondo dalla catastrofe climatica (cifra stabilita alla COP15 e ribadita alla COP21 di Parigi).
  • Garantire assistenza a tutti i rifugiati e richiedenti asilo europei per 30 anni (attualmente l’Europa ospita 2,3 milioni di rifugiati cui si sommano 1,26 milioni che hanno fatto richiesta di asilo).
  • Aumentare di 66 volte il piano Juncker per gli investimenti strategici (il capitale dello European Fund for Strategic Investments è di 21 miliardi) che secondo i calcoli della Commissione europea, avrebbe prodotto, già con la dotazione attuale, 750mila posti di lavoro e incrementato il Pil europeo dello 0,6%.

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