
Recessione, «Non aspettatevi altri investimenti da Berlino»
Timo Wollmershäuser (IFO Institut): «la Germania ha già investito abbastanza in infrastrutture. Piuttosto giù le tasse alle imprese»
Emanuele Isonio
Timo Wollmershäuser (IFO Institut): «la Germania ha già investito abbastanza in infrastrutture. Piuttosto giù le tasse alle imprese»
Emanuele Isonio
Per uscire dalla recessione servono investimenti e innovazione. Un nuovo capitalismo paziente, non ancorato ai profitti di breve termine. Per una crescita inclusiva e sostenibile
Elisabetta TramontoIl Piano Von Der Leyen ha tratti molto pericolosi: i 1000 miliardi per l'ambiente non vengono dal bilancio europeo. Si punta tutto sull'intervento della finanza
Roberto RomanoPer tutelare clima e biodiversità dobbiamo salvare le foreste. Le multinazionali dietro agli incendi. La politica (anche europea) deve fare la sua parte
Martina Borghi*
Una coalizione di investitori con un portafoglio da $2mila miliardi chiede al settore cementifero di raggiungere emissioni nette zero. Inaccettabile il suo impatto sul clima
Andrea Barolini
Dall'asta del formaggio di malga al DOP nato in Turchia, alla tutela dei "batteri naturali": i piccoli produttori si ingegnano contro l'omologazione dei prodotti industriali
Corrado Fontana
Il Climate Action Summit del 23 settembre ha un solo obiettivo: spingere i governi ad adottare azioni concrete per attenuare la crisi climatica
Claudia VagoLa Women's World Banking: un miliardo di donne escluso dal sistema finanziario. 500 milioni a basso reddito non hanno le competenze per gestire un conto corrente
Rosy Battaglia
Si chiama Akademik Lomonosov ed è in viaggio verso la Siberia. Obiettivo: alimentare lo sfruttamento minerario e petrolifero. I rischi di disastro nucleare sono altissimi
Andrea Barolini
Cargill, Bunge, Jbs e i big dell'agroindustria fanno miliardi grazie agli incendi. La nostra dieta e la politica di Bolsonaro gettano benzina sul fuoco
Corrado Fontana
Gran parte degli incendi è legata a prodotti agricoli importati in grandi quantità dagli Stati europei. Una responsabilità ammessa anche dal presidente francese Macron
Andrea Barolini
La messicana PEMEX è la compagnia petrolifera più indebitata del mondo. E sulla sua crisi pesa anche il contributo dei narcos e del mercato nero
Matteo CavallitoPer proseguire, inserisci l'indirizzo e-mail utilizzato per la registrazione del tuo account.