
Addio al petrolio, il mezzo dietrofront del fondo sovrano norvegese
Eccezioni e deroghe nella strategia di addio alle fonti fossili del fondo sovrano di Oslo. Operazione ridotta da 7,8 a 5,7 miliardi di dollari
Andrea Barolini
Eccezioni e deroghe nella strategia di addio alle fonti fossili del fondo sovrano di Oslo. Operazione ridotta da 7,8 a 5,7 miliardi di dollari
Andrea Barolini
La lotta ai rifiuti plastici è lontana dall'essere vinta. In troppi Paesi Ue la domanda è in crescita e le politiche di riduzione poco convincenti
Corrado Fontana
Il think tank Carbon Tracker Initiative: troppi investimenti in megaprogetti contrari all'Accordo di Parigi. Le più in pericolo: Exxon, Shell, Total, Chevron, BP ed ENI
Emanuele Isonio
Un paesino bretone sfida Macron sui fitofarmaci. Nel nostro Paese aumentano i comuni della rete Città libere dai pesticidi, attendendo il piano nazionale 2019
Corrado Fontana
Il Premio Nobel parla ad Assisi: il padre del microcredito è rispettato negli USA e in Europa. Ma dietro di lui si celano ombre e critiche
Matteo Cavallito
Il fondo pensione svedese AP7 esclude altre corporation "sporche" dai suoi investimenti. Dopo Repsol per i suoi progetti in Amazzonia tocca a Exxon e Gazprom
Matteo Cavallito
Uno studio dell'American Economic Journal sull'Italia conferma la profezia di Popper: la tv d'intrattenimento ha spalancato le porte alla retorica populista
Nicola Borzi
Save the Children rivela: in molte città, la maggior parte dei bambini vive in periferia. E la povertà economica va a braccetto con quella educativa
Rosy Battaglia
Contrastare la dispersione scolastica è essenziale per il futuro del Paese: altrimenti avremo cittadini incapaci di partecipare criticamente alla vita pubblica. E ne risentirà anche l'economia
Marco Rossi Doria
L'Unesco: 250 milioni di bambini non hanno l'istruzione primaria. Un danno economico per i Paesi poveri, che aumenta le disuguaglianze e impedisce loro di svilupparsi
Andrea Barolini
Nell'ultimo ventennio, il Pil italiano cresce sistematicamente meno della media Ue. Alla base un problema di struttura produttiva e scarsi investimenti in ricerca e sviluppo
Roberto Romano
Oltre 1/3 dei neolaureati italiani non trova impiego. Peggio di noi solo Atene. E il gap occupazionale con i neodiplomati è minimo. Un disincentivo a studiare
Matteo CavallitoPer proseguire, inserisci l'indirizzo e-mail utilizzato per la registrazione del tuo account.